Salute e integrità

Sal-utem viene dalla stessa radice di sal-vus, che significa integro, perciò in stato perfetto di benessere e di felicità.

Gli antichi sapevano bene che per vivere in salute era necessario coltivare più aspetti della persona per renderla migliore, offrendo diverse strategie e metodiche atte a trasformare il dolore senza caderci dentro. Il processo di auto guarigione si fondava sulla possibilità di ristabilire l’indispensabile equilibrio attraverso una rettificazione di sé per portare un cambiamento positivo nel modo di pensare, di agire nel mondo, di vivere le relazioni famigliari e sociali.

Tutto questo poteva avvenire grazie al sostegno che il saggio taoista in epoca antica apportava ad ognuno, visto anche la sua conoscenza della medicina e il suo distinguersi dall’uomo comune per la consapevolezza che aveva di sé e per la sua capacità di mantenere la salute seguendo la Via.

Quello che tutti desideriamo è una vita serena e in salute e la nostra parte più profonda sa che il bene della sal-utem viene da sal-vus ovvero da uno stato di appagamento e gioia.

Studi recenti hanno dimostrato, avvallando quello che la sapiente Medicina Cinese già sapeva, che lo stato d’animo influisce in maniera sostanziale sulla biochimica del nostro cervello e che grazie a questo delicato equilibrio il corpo si mantiene in salute.

Anticamente questo equilibrio veniva chiamato integrità, ora lo chiamiamo sano stile di vita e molti illustri studiosi e ricercatori in diversi ambiti che riguardano i molteplici aspetti della complessità umana, si stanno interessando al tema della salute  e della prevenzione. Sono ambiti che riguardano la psiche, la nutrizione, i ritmi personali e i ritmi naturali, le discipline corporee, la meditazione.

La PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia) in particolare ha dato un nuovo impulso alla ricerca, collocando gli studi sulle relazioni mente /corpo in un ottica sistemica. La PNEI ci parla di molecole quali citochine, serotonina, dopamina, attivate mediante il sistema limbico che stimolate nella loro produzione dalla meditazione e pratiche corporee di consapevolezza, da uno status mentale creativo, da una buona autostima, nonché dall’eliminazione di eccessi alimentari e di tutte quelle sostanze nocive per l’organismo, contribuiscono a ristabilire uno stato di armonia e salute.

Un sistema di pensiero molto affine a quello dell’antica Cina, che vedeva nella Medicina Cinese l’espressione di un pensiero filosofico rivolto all’integrità e quindi alla salute. Non possiamo parlare di prevenzione o miglioramento della salute senza la presa in carico di noi stessi e la responsabilità che ne deriva.

In quest’ottica il Qigong diviene una disciplina molto attuale, poiché unisce movimento, respiro e cuore tranquillo, offrendo a chi lo pratica una maggiore sensibilità verso se stessi e la propria integrità, che gli attuali studi comparati tra psiche e cervello riscontrano con una maggiore produzione di endorfine, serotonina e aumento delle difese immunitarie. Quando la mente è calma e rilassata e il respiro fluisce lento e profondo, l’organismo abbassa la produzione di cortisolo ed è in grado di produrre endorfine e serotonina con maggiore facilità e quantità.

Il Qigong è una metodica preziosa che pone l’uomo al centro, rendendolo responsabile della propria vita vissuta in salute, intesa come perfetto benessere e felicità, un’arte che unisce integrità e salute, scienza antica e scienza moderna!

Credo che il futuro dell’uomo vada in questa direzione, verso la consapevole unità delle conoscenze a beneficio del singolo e della società…e già ci stiamo preparando!

Buona pratica a chi già conosce il Qigong e buon inizio a chi si avvicina ora!

Laura Rubrianti

Il Qigong e l’amore per se stessi

Considerare l’uomo nella sua complessità, permette di comprender anche l’universo in cui viviamo.

Parte di questa immensità l’uomo la rivela nel corpo,  tempio sacro della manifestazione visibile dei due principi,  il Cielo e la Terra, elementi che in lui  si uniscono trovando espressione armoniosa nella forma che l’uomo incarna.

L’uomo, con i suoi piedi a terra che evocano le radici di ogni pianta, con il suo tronco sede degli organi vitali, con i rami che ondeggiano simili a quelli di un grande e generoso albero e il suo capo, quale chioma che si collega al cielo,  narra l’origine della vita, e ricorda che in lui risiede il principio dell’unità di cui egli ne diviene manifestazione cosciente.

È bene quindi che l’uomo, si senta a suo agio nella propria manifestazione fisica, poiché è in essa e grazie ad essa, che le emos-azioni si muovono, i pensieri vibrano nell’etere, i sentimenti trovano espressione toccando l’altro e l’ agire diviene espressione non solo della sua personale manifestazione, ma dell’immensità della Vita.

Nell’uomo lo Shen viene accolto nel Cuore Imperatore e diffuso muovendosi nel sangue, per invitarlo a prendere atto del  dono arrivato dal Cielo, affinché con il suo agire sia visibile sulla Terra.

Shen è un concetto difficile da definire per la sua natura impalpabile, ma grazie all’ideogramma di cui è composto, possiamo arrivare a comprendere che per Shen si intende il divino, lo spirito, il mistero che va onorato e venerato.

L’uomo riconosce nel Cielo qualcosa di molto più ampio verso cui aprirsi e da cui ricevere, e quando l’uomo si apre a qualcosa di più vasto si innalza verso il Cielo e il Divino scende verso di lui.

E così, il Cielo scende verso l’uomo e l’uomo sale verso il Cielo,  e in questo anelito l’uomo si unisce all’infinito e ne diviene parte.

Quando riceviamo un dono il corpo si rilassa, si apre all’accoglienza e si predispone ad accettare l’arrivo dell’inaspettato, del nuovo.

Nella pratica del Qigong, lo Shen è uno dei tre tesori, insieme al Jing e al Qi.

Parte fondamentale della pratica è  il rilassamento del corpo, 松 sōng , affinché i tesori circolino apportando il massimo bene. Song, il cui carattere presenta a sinistra il  木 mù di albero e a destra 公 gōng, contiene in sé l’idea di  un rilassamento “attivo” in cui  le parti del corpo è bene che siano rilassate ma non flaccide, un rilassamento in cui si allentano le tensioni non necessarie.

Quando si sperimenta questo particolare stato nel corpo, immediatamente appare una sensazione di vitalità e benessere: Jing, Qi e Shen circolano. L’uomo ha la possibilità di essere nel mondo con meno tensioni, che a causa di difficili esperienze si creano nel corpo , irrigidendolo.

Se l’esperienza, che ha la funzione di sollecitare l’uomo alla trasformazione non viene riconosciuta come un dono, egli si sente da questa  sovrastato. Il Cielo continua ad emanare i suoi benefici raggi, ma l’uomo appesantito si chiude e ha difficoltà a rivolgere lo sguardo verso l’alto, verso lo spazio infinito.

Rilassare, song, per permettere al Cuore Imperatore di diffondere i voleri dello Shen è un atto d’amore verso se stessi, verso il Cielo e la Terra che in noi prendono forma nel corpo. In questo modo nuovo di vivere la propria fisicità, in quel rilassamento che avviene grazie ad una pratica quotidiana di cui la consapevolezza ne è l’essenza, ci si avvicina sempre di più a se stessi.

Amare se stessi  rilassando, per diffondere il bene è qualcosa che il Qigong offre come un dono!

Ricordate di rilassare il corpo e i doni saranno copiosi!

Buona pratica

Laura Rubrianti